Nel Comune di Valfloriana (Tn) si ripete anno dopo anno, da secoli, il tradizionale Carnevale dei Matòci. Rappresenta un corteo nuziale che risale ai tempi del Medioevo. Personaggi con maschere lignee e costumi sgargianti, partendo da Sicina, il paese più in alto della valle, scendono di villaggio in villaggio: Montalbiano, Valle, Casanova, Dorà, Villaggio, per incontrarsi sulla piazza principale di Casatta.

Per raggiungere la mèta, i “matoci”, col viso nascosto da una maschera in legno -la “facèra” – e la voce in falsetto per non essere riconosciuti, devono impegnarsi in scanzonati botta e risposta satirici (detti “contrest”) con gli abitanti che li aspettano lungo il percorso. Un sistema che richiama l’antico sistema di dazi e pedaggi da pagare per passare da un paese all’altro. I personaggi che animano il carnevale sono: i Matòci, gli Arlecchini, i Sonatori, la Bèla, gli Sposi e i Paiàci, ognuno con fattezze e caratteri diversi. Un ballo mascherato alla sera conclude la festa.